Infortuni sul lavoro Covid19: il bilancio in Trentino

La polemica nell’equiparare il contagio Covid19 come infortuno sul lavoro toccò il suo apice alcuni mesi fa. Ricordiamo tutti la “bagarre” che si scatenò tra governo, Inail e le associazioni datoriali. Indubbiamente la questione era spinosa e delicata.

Inail e infortunio sul lavoro Covid19

Allo stato attuale sappiamo, come indicato anche da Inail (clicca qui) che “Il datore di lavoro risponde penalmente e civilmente delle infezioni di origine professionale solo se viene accertata la propria responsabilità per dolo o per colpa”. L’adozione del protocollo Covid19 (clicca qui per approfondimenti) rappresenta un aspetto vitale nella prevenzione contro le infezioni. Per l’azienda sarà fondamentale aver predisposto tutta la documentazione necessaria atta a dimostrare l’effettiva applicazione del protocollo.

Alcuni dati da inizio anno in Trentino

Come consuetudine L’Anmil ha presentato in questi giorni a Roma il suo rapporto nazionale. In sostanza i dati vedono una trend in linea con il 2019 per quanto riguarda il numero totale di infortuni, con un aumento di 1 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Dei sette decessi avvenuti in Trentino, due sono riconducibili al virus potenzialmente contratto in ambiente di lavoro. I contagiati, gestiti come infortuni sul lavoro, sono quindi 1.181.

La distribuzione del contagio

Ben il 71,5% dei contagianti sono operatori della sanità e dell’assistenza sociale, in testa su tutte le case di riposo. Seguono, attestandosi al 23% i contagi nel settore del turismo. L’articolo completo è consultabile qui: Quotidiano L’Adige 17 settembre 2020

Il nostro consiglio

Il nostro consiglio è quello di NON abbassare la guardia. Ma continuare a gestire al meglio l’applicazione dei protocollo Covid19 implementati in questi mesi.

Per informazioni sul protocollo e infortuni sul lavoro Covid19:

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